Sara Conforti - Biennale

Sara Conforti nasce a Torino nel 1973. Diplomata all’Istituto Statale d’arte “Aldo Passoni” per il disegno della moda e del costume (Torino), studia Storia dell’Arte Moderna e Letteratura Artistica al DAMS - Università degli Studi – Torino, Master I livello in Comunicazione Ambientale IED – Torino. Dal 2003 al 2011 è assistente creativa dell’artista Michelangelo Pistoletto e Cultural Manager per Cittadellarte - Fondazione Pistoletto.
Dal 2013 collabora nell’ideazione di progetti artistici e performativi con Campagna Abiti Puliti
- CleanClothesCampaign la più grande alleanza del settore abbigliamento di sindacati e di organizzazioni non governative per il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore dell’abbigliamento. Per FAIR e Campagna Abiti Puliti è Ideatrice e Supervisore artistico del Docufilm: The Wings Are not for sale (2021).
Dal 2014 collabora con Associazione tessile e Salute nella redazione di progetti artistici per la divulgazione degli impatti in materia di eco-tossicologia nei settori tessile e moda. Sara Conforti è un’artista militante - attivista. La sua pratica esplora le complessità del tessuto sociale e di genere unitamente a tematiche sociali, politiche e ambientali. Autrice di progetti performativi, di ricerca artistica e di scultura sociale che hanno come focus l’abito che da oggetto-simbolo della nostra vorace società del consumo, diventa soggetto-perno capace di stimolare riflessioni profonde intorno all'identità individuale e collettiva grazie alla riattivazione delprocesso di reminiscenza. Una pratica per la costruzione di processualità condivise, mnemonichee manuali che passano dalla dimensione biografica e confluiscono in opere corali per lagenerazione di nuovi rituali e legami. Per guardare insieme gli ingranaggi di questo tempo di mezzo che non riesce più a sopportare nulla che duri e rappresentato così minutamente dal rapporto spaziale e temporale con i nostri indumenti. Un impegno morale e politico che Sara Conforti persegue grazie alla funzione salvifica di quell'arte che si lega alla comunità e che si pone al centro di luoghi e momenti in cui il gruppo si riconosce e costruisce relazioni.

Centosettantaperottanta | What comes first
Installazione site e context specific

Progetto di ricerca artistica di Sara Conforti nato dalla collaborazione con Moleskine Foundation e ispirato dal tema del progetto educativo AtWork 2022. A cura di Fortunato D’Amico.

L’installazione è realizzata grazie alla donazione di pregiati scarti di produzione di aziende che adottano processi industriali eco-sostenibili e certificati. I tessuti in 100% Poliestere sono stati prodotti con filati derivati dal recupero di bottiglie di plastica post consumo. Le stampe sono state realizzate con processi water free and energy saving. Invitata nel Dicembre 2020 alla creazione di un esclusivo taccuino d’artista AtWork da inserire nella prestigiosa collezione di Moleskine Foundation,
Sara Conforti coglie l’occasione per comporre l’opera richiesta tramite l’ideazione di uno speciale capitolo di ricerca del progetto Centosettantaperottanta, dispositivo esperienziale tra talk, archivio e performance che l’artista impiega dal 2011 per condurre la sua indagine sulle complessità del tessuto sociale e di genere attraverso il rapporto tra abito e habitus. I workshop Centosettantaperottanta rappresentano uno spazio di esplorazione dedicato all’universo femminile dove il valore pubblico e privato della vestizione incontra la possibilità di svelarsi. Incentrati su una prassi tassonomica i laboratori declinano e moltiplicano i diversi capitoli di una ricerca che scava nei guardaroba per cercare e condividere risposte sul rapporto con la contemporaneità. L’indumento da oggetto - simbolo della nostra vorace società del consumo diventa così soggetto - perno capace di stimolare riflessioni sull’identità individuale e collettiva attraverso processi autobiografici e di reminiscenza. Gli indumenti d’affezione - in particolare - diventano protagonisti di autopsie “affettive” e fulcro di un viaggio del sé per la nascita di nuove narrazioni che ispirano il cambiamento.
Per la costruzione ed il consolidamento di una consapevolezza identitaria, sociale ed ecologica volta alla creazione di nuovi modelli di comunità.
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