Storia - FB
Un nuovo modello di biennale
La Florence Biennale, fondata da Pasquale e Piero Celona insieme a un comitato di artisti, curatori e critici d’arte, è stata sin da subito concepita come “assemblea generale” di artisti da tutto il mondo chiamati ad intervenire all’esposizione internazionale d’arte contemporanea di Firenze. I fondatori hanno proposto un modello di biennale in cui i talenti emergenti potessero trovare spazio accanto agli artisti affermati, per poter esporre le loro opere in un contesto libero e indipendente. Era il 1997 e la risposta fu sorprendente: 317 artisti provenienti da 20 Paesi scelsero di partecipare ed esporre i loro lavori nella città medicea.
Da quella prima edizione gli artisti che hanno esposto in tutte le edizioni della Florence Biennale sono stati quasi 6000, provenienti da oltre 100 Paesi e da tutti i continenti. Ogni due anni continuano a succedersi le varie edizioni di una manifestazione che, sotto la direzione di Jacopo Celona dal 2013, è ancora oggi una piattaforma internazionale, indipendente e multanime per l’arte contemporanea e il design.
Una vetrina per il contemporaneo nel cuore di Firenze
Fin dalla sua fondazione l’evento anima la città medicea ogni due anni, con un ricco programma di appuntamenti collaterali quali conferenze, mostre, performance e iniziative didattiche. Artisti e visitatori hanno così diverse opportunità di incontro e confronto su vari aspetti dell’arte e della cultura, con una particolare attenzione al tema dell’edizione in corso. La Florence Biennale si configura così come una vetrina per l’arte contemporanea e il design; un evento indipendente, libero e innovativo.
Realizzata con il sostegno degli artisti, la manifestazione si propone come un grande evento innovativo alimentato dalla creatività e dall’iniziativa individuale.
La Florence Biennale si distingue dal modello prevalente delle manifestazioni finanziate dal pubblico o dal privato. A differenziarla dalla maggior parte degli eventi del settore è inoltre uno dei suoi principali obbiettivi: quello di mettere in contatto gli artisti con il grande pubblico – non è, infatti, essenziale la presenza di un tramite fra le due parti ma viene premiata la qualità delle proposte. Gli espositori sono inoltre totalmente liberi - sebbene supportati dal comitato curatoriale - nella scelta delle opere da esporre. A guidare la manifestazione è il principio fondante di ogni sua edizione: non una fiera ma un’esposizione culturale, un evento che vuole costituire una preziosa occasione per gli artisti di presentare il proprio lavoro al pubblico e agli operatori culturali.
Dialogo e diversità come punti di forza della manifestazione
Sia per gli espositori partecipanti che per il pubblico che ne fruisce le opere, l’evento si presenta come un’esperienza unica che ha il potere di unire linguaggi artistici, paesi, culture e riflessioni sul mondo dell’arte e del design. Tutto questo nella splendida cornice storica di Firenze: una delle città che da sempre si associano al mondo dell’arte e della cultura per eccellenza.
Le categorie e i premi
A termine della manifestazione, ogni anno gli artisti che si distinguono nelle categorie di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico”, assegnato da una Giuria Internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura. A questo si aggiunge il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera, destinato a interpreti e istituzioni di cui siano emersi particolari meriti artistici o contributi al mondo della cultura. I premi sono intitolati a Lorenzo de’ Medici, detto “Il Magnifico”, per sottolineare la fiorentinità della manifestazione e per connetterla idealmente alla sua importante storia artistica nella figura emblematica del grande mecenate e promotore delle Arti del Rinascimento.
Fra i premiati alla Carriera per l’arte delle passate edizioni ricordiamo Marina Abramović (2009), Gustavo Aceves (2019), Refik Anadol (2019), Sauro Cavallini (in memoriam, 2017), David Hockney (2003), Christo & Jeanne-Claude (2005), Ferrari & Pininfarina (2003), Gilbert & George (2007), Arata Isozaki (2017), Anish Kapoor (2013), Michelangelo Pistoletto (2021), Oliviero Toscani (2021), Franco Zeffirelli (2019), David LaChapelle (2023) e Tim Burton (2025).
XV Florence Biennale 2025
L’introduzione della sezione Design
La connessione tra i processi creativi e produttivi riveste un ruolo di grande importanza fra i temi trattati all’interno di questa sezione.
Questa introduzione di un’ulteriore sezione espositiva all’interno della manifestazione vuole inoltre rappresentare un omaggio alla tradizione locale. La Toscana, infatti, si presenta come un bacino di saperi e di casi di studio di assoluto rilievo nella produzione del design di alta gamma, frutto di conoscenze tecniche e di valori sociali e culturali diffusi nei territori. E sono proprio i saperi manifatturieri storicizzati che, oggi come in passato, sviluppano artefatti di alta gamma per marchi nazionali ed internazionali.
Nella produzione industriale dei distretti toscani possiamo ritrovare appieno quell’ingegno e quello spirito esplorativo propri dell’opera di Leonardo. Ed è a questa grande personalità che sono intitolati i premi della sezione design: il Premio Internazionale “Leonardo da Vinci”, assegnato anche in questo caso da una Giuria Internazionale composta da eminenti personalità del settore, è conferito ai migliori designers espositori nelle seguenti categorie: Architecture & Town Design, Communication & Graphic Design, Fashion & Jewellery Design, Industrial & Product Design, Interior Design, Technology & Game Design. Come per la sezione arte, è previsto anche un premio alla Carriera, intitolato a Leonardo da Vinci, conferito a persone e/o organizzazioni che si siano distinte con i loro lavori dando un importante contributo alla creatività e all’innovazione. Al termine dell’edizione del 2019, i premiati alla Carriera per la sezione Design sono stati Salvatore e Wanda Ferragamo, Elsa Peretti (Tiffany & Co.) e Paula Scher. Successivamente, il riconoscimento è andato a Vivienne Westwood nel 2021, a Santiago Calatrava nel 2023 e a Patricia Urquiola nel 2025.
XV Florence Biennale 2025
Patrocini e riconoscimenti
La manifestazione si svolge sotto il patrocinio di istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali, quali Parlamento Europeo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali , Regione Toscana, Comune di Firenze. Partner ufficiale del programma delle Nazioni Unite “Dialogue Among Civilization” nel 2001, la Florence Biennale ha ricevuto nel 2007 il Premio dell’Associazione Artists for Human Rights fondata dall’attrice Anne Archer. Questo riconoscimento è stato consegnato al Presidente della Florence Biennale, Pasquale Celona, artista egli stesso, in riconoscimento dell’impegno in difesa dei diritti umani attraverso i linguaggi dell’arte, che la manifestazione ha da sempre portato avanti.
Nel 2013 la Florence Biennale ha ottenuto il patrocinio del Centro UNESCO di Firenze, presieduto da Maria Luisa Stringa, per la promulgazione della Carta Etica dell’Artista del Nuovo Millennio. Nel 2015 Eugenio Giani, allora Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, ha conferito il “Pegaso d’Argento” alla Florence Biennale per l’eccellenza nella promozione della Toscana e dell’arte contemporanea a livello internazionale.
Nel 2017 e nel 2019 alla manifestazione è stato concesso il patrocinio del Comitato Nazionale Italiano UNESCO e sempre nel 2019 al Direttore, Jacopo Celona, è stato conferito dal Comune di Firenze il riconoscimento di Ambasciatore della Città di Firenze, quale interlocutore di spicco con un ruolo attivo nello sviluppo della città che può contare sulla collaborazione e sul supporto delle Istituzioni e degli operatori locali.
Il catalogo
Il catalogo ufficiale della Florence Biennale, nell’edizione del 2019, si è arricchito di un volume dedicato alla nuova sezione Design. Il catalogo racconta l’evento attraverso una parte introduttiva dedicata all’edizione in corso, agli ospiti d’onore e ai progetti speciali, con un dettaglio del programma dell’evento, proseguendo poi con una scheda per ciascun espositore partecipante.
Pubblicato per l’edizione 2025 da Editore Giorgio Mondadori, il catalogo è stato distribuito gratuitamente a tutti gli artisti e designer partecipanti, alla stampa, agli ospiti e alle autorità invitate.
Il volume è stato distribuito in Italia tramite Messaggerie Libri, Amazon.it, e le principali fiere del libro (come quelle di Bologna, Torino, Roma e Francoforte). Copie del volume sono state inoltre inviate alle biblioteche italiane di Londra, Parigi, Berlino, Madrid e di altre città europee. Inoltre, il catalogo della FB era disponibile nelle librerie della Biennale di Venezia, della Triennale di Milano e di Artefiera Bologna, così come nei musei di Padova, Bologna, Firenze, Roma e Verona.
La sede espositiva
La Fortezza da Basso, capolavoro rinascimentale di architettura militare, è dal 1967 il principale polo espositivo di Firenze, strategicamente situata nel centro storico, a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella. La Fortezza rappresenta la sede ideale per eventi di alto valore artistico: il suo fascino evocativo richiama lo splendore della dominazione medicea.
Una location unica al mondo, che combina perfettamente spazi storici sapientemente restaurati con padiglioni moderni come il Padiglione Spadolini e il Padiglione Cavaniglia. La Florence Biennale si svolge su oltre 11.000 metri quadrati di spazi espositivi, ai quali si aggiungono aree all’aperto dedicate a progetti speciali e eventi collaterali. Artisti e visitatori hanno così l’opportunità di vivere l’atmosfera di un grande evento internazionale, con creativi provenienti da oltre 84 paesi di tutti i continenti.
Il padiglione Spadolini
Area: 8.320 Mq
Il padiglione Cavaniglia
Area: 3.300 Mq
Cenni storici sulla Fortezza da Basso
Il 15 luglio del 1534 fu posta la prima pietra e nel dicembre dello stesso anno i lavori delle opere di fortificazione furono ultimati nella gran parte.
La gigantesca fortezza, di forma pentagonale, fu realizzata con grandezza di mezzi e rapidità per assicurare il controllo della città ai Medici, appena rientrativi dopo l’Assedio di Firenze, di fornire alloggio ad un forte contingente di truppe, nonché rifugio ai governanti in caso di rivolta, ma anche di impressionare e intimorire i fiorentini con la sua massa.
Per accentuare questa impressione il lato rivolto verso la città fu dotato, da Antonio da Sangallo, di un aspetto monumentale. Il ruolo militare della Fortezza fu mantenuto anche in epoca lorenese, quando furono costruiti altri fabbricati di interesse architettonico ed ambientale come la palazzina per gli ufficiali ed un teatrino.
La Fortezza, che come molte altre strutture simili non fu mai utilizzata, rimase affidata al Demanio Militare fino al 1967.