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Un nuovo modello di biennale

In una città quale Firenze, che vanta un’antica tradizione d’arte e che è nota principalmente per essere stata la “culla del Rinascimento”, gli eventi artistici non sono mai mancati. Ma quello che si prospettava alla fine degli anni Novanta costituiva un esempio del tutto inedito: una biennale internazionale d’arte contemporanea che fosse al tempo stesso una “vetrina” e uno spazio di dialogo fra gli artisti e il loro pubblico

La Florence Biennale, fondata da Pasquale e Piero Celona insieme a un comitato di artisti, curatori e critici d’arte, è stata sin da subito concepita come “assemblea generale” di artisti da tutto il mondo chiamati ad intervenire all’esposizione internazionale d’arte contemporanea di Firenze. I fondatori hanno proposto un modello di biennale in cui i talenti emergenti potessero trovare spazio accanto agli artisti affermati, per poter esporre le loro opere in un contesto libero e indipendente. Era il 1997 e la risposta fu sorprendente: 317 artisti provenienti da 20 Paesi scelsero di partecipare ed esporre i loro lavori nella città medicea.

Da quella prima edizione gli artisti che hanno esposto in tutte le edizioni della Florence Biennale sono stati quasi 6000, provenienti da oltre 100 Paesi e da tutti i continenti. Ogni due anni continuano a succedersi le varie edizioni di una manifestazione che, sotto la direzione di Jacopo Celona dal 2013, è ancora oggi una piattaforma internazionale, indipendente e multanime per l’arte contemporanea e il design.
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Una vetrina per il contemporaneo nel cuore di Firenze

Giunta ormai alla sua XIV edizione, la Florence Biennale è la principale manifestazione di arte contemporanea e design a Firenze. La sfida di portare la realtà del contemporaneo nella culla del Rinascimento diventa l’occasione per creare un prestigioso momento espositivo per la produzione artistica contemporanea internazionale.

Fin dalla sua fondazione l’evento anima la città medicea ogni due anni, con un ricco programma di appuntamenti collaterali quali conferenze, mostre, performance e iniziative didattiche. Artisti e visitatori hanno così diverse opportunità di incontro e confronto su vari aspetti dell’arte e della cultura, con una particolare attenzione al tema dell’edizione in corso. La Florence Biennale si configura così come una vetrina per l’arte contemporanea e il design; una “piattaforma” indipendente, libera e innovativa.

Realizzata con il sostegno degli artisti, la manifestazione si propone come un grande evento innovativo alimentato dalla creatività e dall’iniziativa individuale.
La Florence Biennale si distingue dal modello prevalente delle manifestazioni finanziate dal pubblico o dal privato. A differenziarla dalla maggior parte degli eventi del settore è inoltre uno dei suoi principali obbiettivi: quello di mettere in contatto gli artisti con il grande pubblico – non è, infatti, essenziale la presenza di un tramite fra le due parti ma viene premiata la qualità delle proposte. Gli espositori sono inoltre totalmente liberi - sebbene supportati dal comitato curatoriale - nella scelta delle opere da esporre. A guidare la manifestazione è il principio fondante di ogni sua edizione: non una fiera ma un’esposizione culturale, un evento che vuole costituire una preziosa occasione per gli artisti di presentare il proprio lavoro al pubblico e agli operatori culturali. 
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Dialogo e diversità come punti di forza della manifestazione​​​​

Gli artisti e i designers che partecipano all’evento, senza i quali la manifestazione non sarebbe possibile, costituiscono il fulcro di quello che diventa un importante momento di incontro interculturale e interdisciplinare. Il dialogo tra i popoli attraverso l’arte e la cultura è infatti uno dei principi ispiratori di questa manifestazione, che sin dalla sua fondazione promuove il valore del rispetto delle diversità considerandole un grande arricchimento dal punto di vista artistico ma anche umano. Allo stesso modo fin dalla sua fondazione la Florence Biennale rivendica l’importanza dell’arte e del ruolo degli artisti nella società civile, guardando al passato e al presente per costruire un futuro sostenibile. Artisti, espositori, collaboratori e quanti partecipano a questa manifestazione sono chiamati a confrontarsi e dialogare ispirati da questi principi.

Sia per gli espositori partecipanti che per il pubblico che ne fruisce le opere, l’evento si presenta come un’esperienza unica che ha il potere di unire linguaggi artistici, paesi, culture e riflessioni sul mondo dell’arte e del design. Tutto questo nella splendida cornice storica di Firenze: una delle città che da sempre si associano al mondo dell’arte e della cultura per eccellenza.
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Le categorie e i premi

La manifestazione accoglie le principali forme di espressione artistica, cui è stato dato spazio nel corso delle varie edizioni grazie alla partecipazione di centinaia di artisti provenienti da oltre 100 Paesi. Durante la passata edizione (2021), la XIII dalla fondazione, hanno esposto artisti nelle seguenti categorie: arte ceramica, arte tessile e fiber art, disegno grafica d'arte e calligrafia, fotografia, gioiello d’arte, installazione, mixed media, new media art, performance art, pittura, scultura e video art

A termine della manifestazione, ogni anno gli artisti che si distinguono nelle categorie di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico”, assegnato da una Giuria Internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura. A questo si aggiunge il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera, destinato a interpreti e istituzioni di cui siano emersi particolari meriti artistici o contributi al mondo della cultura. I premi sono intitolati a Lorenzo de’ Medici, detto “Il Magnifico”, per sottolineare la fiorentinità della manifestazione e per connetterla idealmente alla sua importante storia artistica nella figura emblematica del grande mecenate e promotore delle Arti del Rinascimento.

Fra i premiati alla Carriera per l’arte delle passate edizioni ricordiamo Marina Abramović (2009), Gustavo Aceves (2019), Refik Anadol (2019), Sauro Cavallini (in memoriam, 2017), David Hockney (2003), Christo & Jeanne-Claude (2005), Ferrari & Pininfarina (2003), Gilbert & George (2007), Arata Isozaki (2017), Anish Kapoor (2013), Michelangelo Pistoletto (2021), Oliviero Toscani (2021) e Franco Zeffirelli (2019).
Spazio del Museo Piaggio alla
XII Florence Biennale
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L’introduzione della sezione Design​​​​​​

Con l’edizione del 2019 la Florence Biennale ha introdotto una nuova sezione espositiva dedicata al mondo del design. Tale novità ha assunto un valore particolarmente significativo nell’anno in cui si è celebrato il 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, il cui genio è da sempre associato alla progettualità tecnico-scientifica. La grande eterogeneità del suo pensiero e della sua opera, che hanno unito i valori della cultura ingegneristica e del mondo artistico, costituisce il modello ideale di riferimento attorno al quale è strutturata l’organizzazione della nuova area dedicata al Design.
La connessione tra i processi creativi e produttivi riveste un ruolo di grande importanza fra i temi trattati all’interno di questa sezione.

Questa introduzione di un’ulteriore sezione espositiva all’interno della manifestazione vuole inoltre rappresentare un omaggio alla tradizione locale. La Toscana, infatti, si presenta come un bacino di saperi e di casi di studio di assoluto rilievo nella produzione del design di alta gamma, frutto di conoscenze tecniche e di valori sociali e culturali diffusi nei territori. E sono proprio i saperi manifatturieri storicizzati che, oggi come in passato, sviluppano artefatti di alta gamma per marchi nazionali ed internazionali.

Nella produzione industriale dei distretti toscani possiamo ritrovare appieno quell’ingegno e quello spirito esplorativo propri dell’opera di Leonardo. Ed è a questa grande personalità che sono intitolati i premi della sezione design: il Premio Internazionale “Leonardo da Vinci”, assegnato anche in questo caso da una Giuria Internazionale composta da eminenti personalità del settore, è conferito ai migliori designers espositori nelle seguenti categorie: Architecture & Town Design, Communication & Graphic Design, Fashion & Jewellery Design, Industrial & Product Design, Interior Design, Technology & Game Design. Come per la sezione arte, è previsto anche un premio alla Carriera, intitolato a Leonardo da Vinci, conferito a persone e/o organizzazioni che si siano distinte con i loro lavori dando un importante contributo alla creatività e all’innovazione. Al termine dell’edizione del 2019, i premiati alla Carriera per la sezione Design sono stati Salvatore e Wanda FerragamoElsa Peretti (Tiffany & Co.) e Paula Scher, al termine dell'edizione del 2021 Vivienne Westwood
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
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Patrocini e riconoscimenti

La manifestazione si svolge sotto il patrocinio di istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali, quali Parlamento Europeo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali , Regione Toscana, Comune di Firenze. Partner ufficiale del programma delle Nazioni Unite “Dialogue Among Civilization” nel 2001, la Florence Biennale ha ricevuto nel 2007 il Premio dell’Associazione Artists for Human Rights fondata dall’attrice Anne Archer. Questo riconoscimento è stato consegnato al Presidente della Florence Biennale, Pasquale Celona, artista egli stesso, in riconoscimento dell’impegno in difesa dei diritti umani attraverso i linguaggi dell’arte, che la manifestazione ha da sempre portato avanti.

Nel 2013 la Florence Biennale ha ottenuto il patrocinio del Centro UNESCO di Firenze, presieduto da Maria Luisa Stringa, per la promulgazione della Carta Etica dell’Artista del Nuovo Millennio. Nel 2015 Eugenio Giani, allora Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, ha conferito il “Pegaso d’Argento” alla Florence Biennale per l’eccellenza nella promozione della Toscana e dell’arte contemporanea a livello internazionale.

Nel 2017, nel 2019 e nel 2021 alla manifestazione è stato concesso il patrocinio del Comitato Nazionale Italiano UNESCO e sempre nel 2019 al Direttore, Jacopo Celona, è stato conferito dal Comune di Firenze il riconoscimento di Ambasciatore della Città di Firenze, quale interlocutore di spicco con un ruolo attivo nello sviluppo della città che può contare sulla collaborazione e sul supporto delle Istituzioni e degli operatori locali.  

Il catalogo 

Di indiscusso valore e pregio è il Catalogo della Florence Biennale che nell’edizione 2019 si è arricchito con un volume dedicato alla nuova sezione Design. Il catalogo racconta l’evento attraverso una parte introduttiva dedicata all’edizione in corso, agli ospiti d’onore e ai progetti speciali, dettagliando il programma della manifestazione nelle sue varie sfaccettature, e prosegue con una pagina per ogni espositore partecipante.

Realizzato in collaborazione con Giorgio Mondadori Editore, il catalogo della XIII Florence Biennale è stato distribuito gratuitamente a tutti gli artisti e designer partecipanti, alla stampa, agli ospiti e alle autorità invitate.

Il volume è stato inoltre distribuito per la vendita in tutta Italia attraverso Messaggerie Libri, nelle principali Fiere del Libro (Bologna, Torino, Roma, Francoforte), oltre che su Amazon. Alcune copie del volume sono state inviate nelle librerie italiane di Londra, Parigi, Berlino e Madrid, oltre ad esser presenti nei Bookshop della Biennale di Venezia, della Triennale di Milano, di Artefiera di Bologna e nei bookshop museali di Padova, Bologna, Firenze, Roma e Verona.
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La sede espositiva

Capolavoro dell’architettura militare del Rinascimento, la Fortezza da Basso è dal 1967 la principale struttura del polo espositivo di Firenze, ubicata in posizione strategica nel centro storico della città, a pochi passi dalla stazione Santa Maria Novella. Grazie al fascino evocativo che emana, richiamando lo splendore dell’epoca dei governi Medicei, è il luogo ideale per ospitare una manifestazione artistica e culturale quale è la Florence Biennale.

Una location unica al mondo che alterna ambienti storici perfettamente restaurati a padiglioni moderni come il padiglione Spadolini e il padiglione Cavaniglia. La Florence Biennale si svolge in oltre 11.000 mq di spazio espositivo ai quali si aggiungono spazi esterni dedicati a progetti speciali ed eventi collaterali. Artisti e visitatori hanno così la possibilità di vivere in modo coinvolgente l'atmosfera di un grande evento internazionale di creativi che giungono a Firenze da oltre 71 paesi del mondo e da tutti i continenti.
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Il padiglione Spadolini

Innalzato fra il 1974 e il 1976 su progetto dell’architetto fiorentino Pierluigi Spadolini, il padiglione Spadolini è il principale edificio ad uso congressuale-fieristico di Firenze, uno spazio polifunzionale di grande versatilità per le sue ampie superfici libere, all’interno di uno dei più importanti complessi monumentali della città.

Area: 8.320 Mq

Il padiglione Cavaniglia

Il padiglione Cavaniglia è una moderna struttura polivalente dove architettura rinascimentale e contemporanea si incontrano in un dialogo senza tempo. Il padiglione è ubicato in prossimità di Porta Faenza ed ingloba un lungo tratto delle mura di cinta della Fortezza da Basso, possente scenografia di pietre a vista, mentre il tetto disegna una grande onda sull’intero edificio.

Area: 3.300 Mq

Cenni storici sulla Fortezza da Basso

Nata con il nome di Castello Alessandria, fu costruita da Pier Francesco da Viterbo e Antonio da Sangallo il Giovane tra il 1534 ed il 1537 per ordine di Alessandro de’ Medici, posto al governo di Firenze dallo zio Giulio de’ Medici, papa Clemente VII, che esercitava il vero potere. Nel maggio del 1533 iniziarono gli scavi sovrintesi dal celebre condottiero Alessandro Vitelli e dall’architetto Pier Francesco Florenzuoli da Viterbo.

Il 15 luglio del 1534 fu posta la prima pietra e nel dicembre dello stesso anno i lavori delle opere di fortificazione furono ultimati nella gran parte.
La gigantesca fortezza, di forma pentagonale, fu realizzata con grandezza di mezzi e rapidità per assicurare il controllo della città ai Medici, appena rientrativi dopo l’Assedio di Firenze, di fornire alloggio ad un forte contingente di truppe, nonché rifugio ai governanti in caso di rivolta, ma anche di impressionare e intimorire i fiorentini con la sua massa.

Per accentuare questa impressione il lato rivolto verso la città fu dotato, da Antonio da Sangallo, di un aspetto monumentale. Il ruolo militare della Fortezza fu mantenuto anche in epoca lorenese, quando furono costruiti altri fabbricati di interesse architettonico ed ambientale come la palazzina per gli ufficiali ed un teatrino.

La Fortezza, che come molte altre strutture simili non fu mai utilizzata, rimase affidata al Demanio Militare fino al 1967.
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