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"Trame"—una mostra collettiva alla XV Florence Biennale di Silvia Fanticelli

Una mostra collettiva per intrecciare territori, saperi e linguaggi del design di Silvia Fanticelli

“Trame” è una mostra collettiva che si pone l’obiettivo di dare forma visibile a una selezione di realtà che compongono il tessuto creativo e produttivo del nostro territorio. “Trame” propone un vero e proprio racconto corale in cui aziende, artigiani, designer diventano attori di una narrazione che intreccia storie, competenze, visioni. L’intento è restituire al pubblico non solo l’oggetto, ma il quadro di saperi antichi, le sperimentazioni, le scelte materiali e le tecnologie che ne determinano la qualità e la complessità di valori.

 

Il territorio, reinterpretato matericamente in modo astratto attraverso una struttura di trame in terracotta, diventa così protagonista, non come sfondo ma come organismo vivo, capace di generare valore attraverso le connessioni tra manifattura artigiana e industria avanzata, tra progettisti e comunità, tra tradizione e innovazione. L’esperienza del visitatore è pensata per essere emozionale e conoscitiva allo stesso tempo: le forme esposte non sono semplici presenze, ma nodi di una trama che invita a costruire legami, a percepire affinità, a riconoscere corrispondenze.

 

La terracotta, materiale tipico del territorio, non è vista solo come elemento della tradizione e della classicità ma, reinterpretata in chiave contemporanea, come legante di saperi, forme e visioni dei nuovi protagonisti del design toscano. L’uso astratto e concettuale che ne viene fatto in questa mostra fa quindi da base e supporto per un allestimento scenografico e teatrale. L’innovazione non è qui contrapposta alla tradizione, ma ne rappresenta la naturale prosecuzione. Nei contesti più vitali, e la Toscana ne è un esempio emblematico, il patrimonio di conoscenze artigiane diventa il punto di partenza per nuove esplorazioni progettuali, in cui le tecnologie digitali e i processi industriali avanzati si intrecciano con il saper fare manuale, generando oggetti che raccontano un dialogo tra passato e futuro.

 

 

 

L’allestimento si propone come un unico grande campo visivo, un tessuto di fondo che accoglie e mette in relazione i diversi contributi. Ogni pezzo trova il proprio posto, dialoga con gli altri, contribuisce a una visione d’insieme che restituisce la complessità del sistema. La scelta di un materiale di background condiviso rafforza questa idea di coralità, trasformando la mostra in una superficie continua in cui le singole differenze non si annullano ma risaltano per contrasto, creando un disegno unitario.

 

Ciò che emerge è la consapevolezza che nessuna azienda, nessuna filiera, nessun designer possa esistere isolatamente: il valore nasce dalla relazione, dall’incontro tra mondi apparentemente lontani che, grazie al progetto, trovano un terreno comune. “Trame” diventa così un luogo di prossimità culturale, dove il pubblico può intuire nuove possibilità di collaborazione, immaginare percorsi di sviluppo condivisi, comprendere che il design è al tempo stesso linguaggio poetico e strumento operativo, capace di dare forma a idee ma anche di orientare processi culturali ed economici. In riferimento al tema della Biennale "Light and Darkness", l'allestimento esplora inoltre l'importanza della luce non solo come una necessità pratica ma come una componente stessa dell'architettura. La luce dà forma agli spazi, enfatizza le texture e costruisce ombre e sfumature di colore.

 

Concept Silvia Fanticelli
Progetto: Silvia Fanticelli e Solava Spa

Allestimento: Solava Spa e Florence Biennale

Aziende Partecipanti: Magazzini Bracchi, Rubinetterie Treemme, Terrecotte Benocci, Terzani, Vaselli

Ringraziamenti: Alivar, Marco Guazzini, Puraluce

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