Jacopo Celona, direttore della XII Florence Biennale

18 – 27 Ottobre | Fortezza da Basso, Firenze

La XII Florence Biennale e lo spirito del nostro tempo

Oggi come ieri non è possibile ignorare l’eredità culturale delle diverse civiltà –  a cominciare da quella di appartenenza – soprattutto se sentiamo il dovere di immaginare un futuro migliore.

Reinterpretare e tradizioni guardando alla storia in una prospettiva nuova è qualcosa che gli artisti da sempre fanno per primi, spesso intuendo e anticipando lo spirito del proprio tempo e le sue possibili evoluzioni.

Non fanno eccezione gli artisti contemporanei, che anche attraverso le nuove tecnologie indagano e rappresentano la realtà del presente, con le sue istanze e i suoi rapidi cambiamenti.

Il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci ci induce a rinnovare la riflessione su un processo creativo che si sviluppa muovendo dalla conoscenza scientifica della natura per meglio comprendere l’essenza e un possibile ordine delle cose.

L’arte e il genio di Leonardo

La XII Florence Biennale celebra l’arte e il genio di Leonardo da Vinci – mettendo a fuoco il potere dell’immaginazione, dell’intuizione e della sperimentazione che egli impiegò nel progettare macchine e invenzioni di varia natura, alcune delle quali così pionieristiche da stupire il mondo ancora oggi.

In questa prospettiva, abbiamo voluto rappresentare due aspetti che hanno reso grande Firenze e la Toscana tutta. Firenze è città d’arte che conserva e reinterpreta la sua straordinaria eredità rinascimentale, ma anche centro di eccellenza per il design, in particolare nell’ambito della moda.

Questa direzione nell’organizzazione della XII Florence Biennale ci ha portati a dialogare ulteriormente con diverse istituzioni e organizzazioni, alcune delle quali promuovono progetti all’avanguardia a livello nazionale e internazionale.

Tale scelta accoglie inoltre le istanze di molti fra gli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni della Florence Biennale – in particolare coloro che, oltre a esprimersi con i molteplici linguaggi dell’arte, spaziano nel campo dell’architettura, della grafica e della progettazione applicata ai vari ambiti delle cosiddette creative industries. La nostra esposizione di design, con oltre duecento partecipanti, offre dunque uno spaccato della creatività e della progettazione contemporanea riconoscendone il valore.

D’altro canto l’esposizione d’arte contemporanea di quest’anno accoglie quasi cinquecento artisti da cinque continenti e settantaquattro Paesi del mondo. Si riconferma dunque il successo della nostra manifestazione e il suo ruolo nel promuovere e sostenere un dialogo tra Firenze, “culla del Rinascimento”, e le arti del nostro tempo.

Sono quindi orgoglioso di aver contribuito in questi anni a far crescere Florence Biennale, fondata ventiquattro anni fa da mio zio e mio padre, che con lungimiranza e determinazione gettarono le basi per un progetto ambizioso, spesso considerato di difficile attuazione nella città di Firenze per via della prioritaria importanza del suo passato.

XII Florence Biennale, il continuo dialogo con Firenze e la comunità internazionale

La XII Florence Biennale è promossa e organizzata da Arte Studio Società Benefit, che per sua stessa costituzione opera concretizzando un impegno sociale nei confronti della sua comunità e di quella internazionale, interagendo con artisti, attori culturali, istituzioni, enti e organizzazioni.

Un ringraziamento particolare va dunque ai nostri sponsor e partner, ai curatori della esposizione d’arte e di design, alla Giuria Internazionale, al Comitato Internazionale di Selezione, ai collaboratori e ai membri del nostro team. A vario titolo essi consentono a numerosi artisti e designer di realizzare il sogno di esporre i propri lavori a Firenze.

Non solo: ci aiutano a tenere il passo con le molteplici sfide della realtà contemporanea. Una realtà, che artisti e designer presenti alla XII Florence Biennale interpretano con svariati approcci, tecniche, materiali ed esiti.

A tutti loro va il nostro ringraziamento per aver contribuito a una manifestazione in cui la diversità, l’interdisciplinarietà e il dialogo multiculturale sono valori fondamentali.

Jacopo Celona, direttore della XII Florence Biennale