Florence Biennale 2015

17 – 25 Ottobre | Fortezza da Basso, Firenze

La Florence Biennale, giunta alla sua X edizione con il tema “Arte e Polis“, porta la coralità delle arti all’interno della Fortezza da Basso, così trasformata in una cittadella della creatività.

Questa “fortezza” conquistata dagli artisti contemporanei dialoga idealmente con EXPO 2015: l’esposizione fiorentina si ripropone infatti di “nutrire il pianeta” con l’arte. Al tempo stesso la Florence Biennale si unisce alle celebrazioni dei 150 anni di Firenze capitale d’Italia rivendicando il ruolo primario della città nel mondo dell’arte.

Nove giorni di esposizione, 423 artisti provenienti da 62 paesi di tutti e cinque i continenti, tre premi alla carriera, il riconoscimento a una donna che unisce l’arte alla volontà di salvare la memoria delle testimonianze archeologiche distrutte dall’Isis a Mosul e una quarantina di appuntamenti tematici sono il palinsesto della decima edizione.

La X Florence Biennale si presenta ricca di proposte artistiche anche in tre nuove categorie artistiche: Textile & Fiber Art, Ceramica e Gioiello d’Arte. Collaterale all’esposizione presso la Fortezza da Basso, il programma degli eventi propone, tra l’altro, “Per Desdemona” – 28 ritratti di “donne contemporanee” di Franca Pisani in una mostra, a cura di Melanie Zefferino, allestita nel foyer del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze in occasione dell’apertura del centro per le vittime della violenza di genere.

Highlight della decima edizione è la presenza di Morehshin Allahyari, giovane artista di origine iraniana che dal 2007 vive negli Stati Uniti ed è lecturer alla San José State University (California). Morehshin presenta a Firenze il suo lavoro intitolato Material Speculation: ISIS (work in progress): grazie alla tecnologia delle stampanti 3D, l’artista ricrea “in laboratorio” le copie di alcune sculture distrutte nel Museo di Mosul ad opera dell’ISIS nel marzo 2015.

Ogni pezzo stampato della serie incorpora un flash drive e una memory
card contenente immagini, mappe, documenti in formato
pdf e video concernenti il sito archeologico di riferimento e le opere in esso distrutte. Morehshin Allahyari riceve il “Premio Speciale” da parte del Presidente della Florence Biennale.

Nell’ambito della X Florence Biennale, Il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera per la fotografia e l’arte cinematografica va a Mario Carbone, maestro di impronta neorealista.

Il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera per le arti visive va al pittore e scultore Giampaolo Talani.

il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico” alla carriera per le arti visive e performative va all’argentina Marta Minujín, pioniera dell’arte effimera declinata in happening e molto altro ancora.

Il mito della città ideale, eredità della cultura classica, si rinnova nella Laudatio florentinae urbis di Leonardo Bruni e nei trattati di Leon Battista Alberti, il quale scrisse il suo De Pictura nella Firenze del Quattrocento, dove si andava rifondando la città dei filosofi platonica. Il dialogo fra le arti tutte riacceso allora si riverbera, di tempo in tempo, in illuminanti testimonianze che sono nutrimento dell’oggi.

Nella città che deve il suo nome ai ludi florales in onore di Flora, dea di tutte le fioriture, è il David di Michelangelo a riaffermare il legame fra arte e polis, dando la voce al Gigante dell’Appennino del Giambologna a Pratolino e chiamando a sé una serie di altre presenze urbane, buon’ultima la scultura Dietro-front di Michelangelo Pistoletto che presidia Porta Romana. In quest’ottica la polis va intesa non solo come environment, bensì come microcosmo di equilibri fra “uomo e natura”.

E come scenario privilegiato in cui, ogni due anni, la Fortezza da Basso diventa “città degli artisti”. Dunque città contemporanea ideale dove talenti da tutto il mondo danno lustro a Firenze. Artisti esordienti, emergenti o affermati, tutti impegnati nella sperimentazione di forme, materiali e tecniche con sempre maggiore consapevolezza del loro fare.

Da quest’anno, per la X Edizione, la Florence Biennale accoglie anche gli artisti che operano negli ambiti del textile & fiber, jewellery, e ceramics. Costoro avranno una propria parte sul palcoscenico della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze, accendendo un dialogo con la storia che si riattualizza nel loro stesso fare.

Tessere, formare, ornare: si torna ai primordi della civiltà, da Lascaux a Micene, ma al tempo stesso si

rende onore alla memoria di una civitas come Firenze, dove le “arti” erano potenti e determinavano le sorti della comunità; una comunità che oggi come allora è animata da ideali di armonia e bellezza.

A rifletterci, tramontato anche l’eco heideggeriano del “post-modern”, si vorrebbe andare oltre le nozioni di neo-avanguardia o di altre irriducibili etichette e proporre un cambiamento ispirato alla renovatio laurenziana, ai canoni rivoluzionari di Michelangelo e all’arte di Leonardo che assorbe e reifica la realtà traducendola nell’“universo mondo” teorizzato, anni più tardi, da Giovan Battista Vico.

Rolando Bellini
Direttore Artistico

Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico”

Premio alla Carriera 2013