Biennale 2001

La terza edizione della Biennale sarà ricordata come la prima e più grande esibizione nella quale artisti di tutto il mondo hanno espresso le loro reazioni ai tragici eventi dell’11 Settembre a New York. E' in questa occasione che la Biennale aderisce al programma delle Nazioni Unite "Year of Dialogue among Civilization".

Alla terza edizione della Biennale hanno partecipano 600 artisti, pittori, scultori, fotografi, artisti digitali e di video art, protagonisti delle più avanzate tendenze espressive, provenienti da tutto il mondo.

Scopo della Biennale, resa possibile anche grazie al concreto sostegno degli espositori stessi, sarà sempre quello di offrire a molti artisti, giovani e meno giovani, più o meno noti, ma certamente tutti validi e dotati, la possibilità di esporre i loro lavori più recenti e di essere presenti nell’ambito di una vasta manifestazione espositiva che offre il più diffuso panorama delle forme e delle espressioni artistiche attuali. Non vi è mai stato infatti un evento di carattere internazionale che abbia avuto un rapporto così diretto tra lo studio dell’artista e le pareti di una mostra.

Anche una personalità quale il Principe Carlo d’Inghilterra ha scelto di esporre dodici sue opere alla manifestazione rendendo così omaggio alla Biennale.

Dopo 60 Minute Man, realizzata alla Biennale di Venezia, Casagrande e Rintala hanno installato nel centro storico della città di Firenze, a Piazza della Repubblica, un imponente muro circolare, di 3,185 metri di altezza e di 6,37 metri di diametro, usando come “mattoni” 15.000 libri di carattere religioso, politico e filosofico, provenienti da tutto il mondo. Una curiosità relativa all’opera realizzata è che il diametro della stessa corrisponde a quello della terra, in scala 1 a 2001.

Oltre al riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri Italiano, molti riconoscimenti ufficiali sono pervenuti alla manifestazione dalle Ambasciate di molte nazioni, dal Sindaco di Philadelphia (città gemellata con Firenze) John F.Street e dal Sindaco Vera Katz di Portland.

La madrina della manifestazione è stata Marta Marzotto che ha potuto visitare la mostra ed entrare in contatto con gli artisti.

Tanti anche in questa edizione gli eventi collaterali che hanno fatto da sfondo alla manifestazione: i Macchiaioli del Caffè Michelangelo, raccolta di trenta opere di Fattori, Lega, Signorini e tanti altri, provenienti dalla Pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica, gli Stemmi dei Papi del Giubileo, 29 opere dell'artista Renata Minuto che rappresenta gli stemmi dei Papi che hanno celebrato il Giubileo, l'Arte del Liutaio, una serie di violini realizzati da maestri artigiani, i Cimeli del Museo del Calcio, raccolta di cimeli nazionali e internazionali provenienti dal Museo del Calcio di Coverciano, che testimoniano fatti lieti e tristi della nostra contemporaneità, l'Arte come sollievo per i soggetti con disabilità, opere realizzate da persone con seri disturbi bio-psico-motori che sono riuscite ad alleviare la solitudine e il dolore attraverso l'arte, omaggio alle scuole, concorso di disegno e pittura per gli studenti delle scuole toscane.

Casagrande e Rintala

Casagrande e Rintala

Marta Marzotto e Piero Celona

Marta Marzotto e Piero Celona

Nazioni Unite