Agatha Ruiz de la Prada | Lorenzo il Magnifico alla Carriera 2011

Fin da bambina, Agatha Ruiz de la Prada (Madrid 1960) convive con la cultura più avanguardista. Suo padre, architetto preferito dell'alta borghesia madrilena, era anche un grande collezionista d'arte astratta del momento. Nella famiglia di sua madre, distinta esponente dell'aristocrazia colta catalana, incontriamo personaggi dello spessore del Conte Guell (indimenticabile mecenate di Gaudì) e dell'architetto Josep Lluìs Sert.
Agatha, affascinata dall'arte e dagli artisti, da quelli che vede passare da casa sua, pensa di diventare pittrice, ma alla fine è attraverso la moda e il design che è in grado di trasmettere la sua filosofia visiva unica, coerente anche con il suo modo di vivere. Seguendo questa filosofia essenziale, crea un mondo proprio attraverso i suoi colori e suoi simboli, che non sono altro se non il riflesso naturale della sua personalità colorata, fresca e ribelle. Per molti è la stilista e la creatrice di abbigliamento più originale degli ultimi anni.

Le sue opere sono state esposte in gallerie d'arte e musei in tutto il mondo. Per non essere prolissi, citeremo solamente alcuni dei più rappresentativi. In Spagna: nel IVAM di Valencia, il Museo Reina Sofia di Madrid o nel Caixa Forum di Barcellona. Nel Museo di arte Contemporanea di Burdeos, nella Fondazione Wurth in Germania, Nella Cordoaria Nacional di Lisbona, nel Museo di Arte Moderna di Parigi, nella Triennale di Milano, nel Museo di Antioquia in Meddellin e in La Piscine, Museo di Arte e Industria di Roubaix. Per le sue prime sfilate utilizzò insolite passerelle, sempre legate al mondo dell'arte: a Barcellona, las Reales Atarazanas (1984) e il Mercado del Borne (1985) e a Madrid il Museo del Ferrocarril, dove nello stesso anno, ambientandola all'interno di un concerto rock, presenta la sua collezione "Agatha for President", per riproporlo nella seguente edizione con un quartetto di musica medievale. Nel 1987 nel Museo San Telmo di San Sebastian come omaggio a Cristobal Balenciaga e nel 1988 nella Università Internazionale Menéndez-Pelayo di Santander. Nel 1989 inizia il suo progetto internazionale con la sfilata "Vestidos incabados" a Berlino e Madrid. L'anno seguente Osaka e poi Kyoto accolgono le sue collezioni con "Lady from Spain". Nel 1996 crea una linea di prodotti sportivi per Swatch, in occasione dei Giochi Olimpici di Atlanta e presenta, nella Galleria Aurora di Murcia, la sua collezione di dipinti nella mostra "Primera mirada". Nel 1997 collabora con la fiera di arte contemporanea di Madrid ARCO. Agatha Ruiz de la Prada, con già i suoi prodotti nelle capitali più importanti del mondo, sfila a Parigi, dove apre il suo primo negozio fuori dalla Spagna.
A partire dal 2004, con l'apertura della sua sede a Milano, decide di usare l'Italia come piattaforma di lancio internazionale e presenta le sue collezioni: da bambino a Firenze nel Pitti Bimbo e da donna nella Settimana della Moda di Milano.
Ad oggi, i suoi svariati prodotti che coprono il mondo della confezione, della decorazione e della casa, si vendono in più di cento paesi, e il nome della stilista è conosciuto in cinque continenti, tanto per i suoi articoli quanto per le sue costanti incursioni nel mondo dell'arte: mostre, scenografie, libri, manifesti, conferenze e università.

Sono trenta anni dedicati al disegno, tanto quello delle confezioni, quanto quello dei diversi prodotti: profumi, ottica, arredo casa, stoviglie, mobili, cancelleria, scenografie e costumi per opere teatrali, spazi e murales urbani.
Nel marzo 2011, approfittando del trentesimo anniversario dalla sua prima sfilata, viene presentata la Fondazione Agatha Ruiz de la Prada, che, in uno splendido spazio in piena natura, ha come obiettivo la conservazione e catalogazione di tutte le sue opere per la conoscenza e la ricerca delle future generazioni.
Ora, l'opera di Agatha ritorna alla Fortezza, dove tante volte ha esposto le sue collezioni. Paradossalmente Ruiz de la Prada, come espressione del suo compromesso con la modernità, è una metafora di questa meravigliosa città, che la stilista adora e che ha eletto come piattaforma privilegiata della sua espansione internazionale.

Agatha Ruiz de la Prada nella Biennale simboleggia l'incontro dell'artificiale e del naturale, dell'avanguardia e del classico, come nell'arco di tanti secoli è stata Firenze, senza dubbio una delle culle più belle del mondo e che più ha influito nell'arte e nella cultura occidentale.